Geografia del paesaggio

Gressan dista pochi chilometri da Aosta ed è confinante con i comuni di Charvensod, Jovençan, Cogne e Aosta. Sebbene sia vicina alla città, il paese di Gressan offre un'ampia versatilità del paesaggio; nella parte bassa del comune troviamo numerosi frutteti, soprattutto di mele. Salendo in collina vediamo come i prati lascino lo spazio alle vigne e alla Morena di Gargantua, antico agglomerato dei depositi di ghiacciai. A metà strada tra Gressan e Pila, lungo la strada regionale, si distende un manto verde di prati, adibiti al pascolo delle mucche. Si giunge infine a Pila, rinomata località sciistica, dove, nella stagione estiva, potrete passeggiare sotto i boschi di conifere, alla ricerca di qualche scoiattolo, o arrivare sino al Lago di Chamolé, magari per rilassarvi e fare un pic-nic.

Festa delle Mele

Alla mela, il frutto più coltivato in Valle d’Aosta, è dedicata un'importante sagra autunnale: la Festa delle Mele di Gressan. Quest'iniziativa si tiene ogni anno, rispettivamente nella prima domenica di ottobre, in un clima di festa che coinvolge partecipanti numerosi ed entusiasti. Un momento d’incontro fra cultura e tradizione che vuole sensibilizzare i cittadini alla salvaguardia delle risorse genetiche vegetali, ma anche un’occasione golosa per assaporare le specialità culinarie realizzate con le differenti tipologie di mela: dalle gelatine, alle marmellate, ai succhi di frutta, al sidro, alle torte e alle crostate. A Gressan i festeggiamenti coincidono con il concorso che assegna il riconoscimento alla migliore produzione locale: una giuria di esperti vaglia attentamente l’aspetto, l’integrità e la dimensione delle mele in gara.

Morena di Gargantua

La Côte de Gargantua posta a sud ovest di Aosta, sul versante destro orografico della Dora Baltea, si presenta come un cumulo allungato da sud verso nord-est con la sommità affilata e ripidi versanti. Questa caratteristica forma ha da sempre suscitato la curiosità della gente e stimolato la nascita di leggende alle quali si deve, tra l'altro, anche il nome della riserva; secondo una di queste credenze popolari, infatti, la Côte sarebbe il dito mignolo del leggendario gigante Gargantua sepolto sotto una coltre di detriti.
La Riserva Naturale Côte de Gargantua è frequentata da piccoli roditori in cerca di cibo, uccelli rapaci e passeriformi ma, soprattutto, da rettili e invertebrati. Sono presenti la Lucertola muraiola (Podarcis muralis), il Ramarro (Lacerta viridis), il Biacco (Coluber viridiflavus), molte specie di Lepidotteri e Coleotteri.

Pila: un po' di storia....

Negli anni Quaranta ci venivano perfino i reali d'Italia, ma già all'inizio del Novecento Pila aveva cominciato il lungo cammino che, da alpeggio di Aosta, l'avrebbe trasformata in una delle più note stazioni estive ed invernali della Vallée.
Come nella maggior parte delle località alpine, il turismo invernale giunse solo nel dopoguerra. Fu infatti nel 1949 che venne inaugurata la seggiovia che, unendo Les Fleurs a Pila, segnava la nuova stagione degli impianti.
Da allora è trascorso quasi mezzo secolo, nel corso del quale Pila si è conquistata un posto di primo piano nel gotha degli sport invernali. Oggi il comprensorio offre 70 km di piste che si sviluppano da un'altitudine di 1540 fino a 2750 mt, con un perfetto orientamento che, mentre mantiene polverosa e abbondante la neve, garantisce anche una gradevole esposizione al sole ed una buona protezione dai venti.
Grazie a un costante aggiornamento alle più avanzate tecnologie del settore, Pila può vantare oggi di moderni impianti che servono 26 piste, dalle quali si gode uno dei più vasti panorami della Valle d'Aosta, esteso dal Monte Bianco al Cervino e al Monte Rosa. Anche l'innevamento programmato, che si spinge fino in quota, assicura una perfetta sciabilità delle piste in qualsiasi condizione meteorologica.
Anche in estate Pila ha molto da offrire al turista. Le escursioni e le traversate intorno al gruppo dell'Emilius conducono in una zona ricca di laghetti alpini, di fronte alle cime innevate del Gran Paradiso. E per chi è in vena di grandi imprese, sono stati attrezzati due percorsi con corde e gradini metallici: il sentiero Panorama e la ferrata che raggiunge la grandiosa piramide dell'Emilius.
Ma Pila è anche un paradiso per la mountain bike. Agli innumerevoli percorsi di cross-country si affianca il Bike stadium con le sue adrenaliniche piste di downhill servite dalla seggiovia di Chamolé.

....e qualche escursione

A Pila è più facile arrivare in alto! Dall’arrivo della seggiovia di Chamolé m 2309 una passeggiata di pochi minuti conduce al lago omonimo, in cui si specchiano i ghiacciai del Grand Combin. Di lì in circa un’ora, valicando il Col d’Arbolle, si scende al rifugio con lo stesso nome, al centro di un suggestivo vallone di alta montagna.
Ma dall’arrivo della seggiovia di Chamolé con una passeggiata di poco più di mezz’ora si giunge alla partenza della seggiovia Couis1, alla cui sommità si trova uno dei più rinomati punti panoramici della intera Valle d’Aosta, con straordinari colpi d’occhio sulla valle di Cogne, la Valnontey e la Valeille, la Grivola, il Grand Nomenon e il Grand Paradiso.
Percorrendo la cresta verso Est e passando dalla Platta de Grevon e dalla Punta De Mompers, si raggiunge il Col Tsa Setse 2815 m, da cui si può scendere verso Pila passando per il meraviglioso vallone del Plan de l’Eyve. Se invece si va verso Ovest, si perviene al Col du Drink 2560 m, da dove è possibile scendere seguendo il percorso dell’impianto di risalita del Couis2. Continuando ancora lungo la cresta, si giunge alla Punta du Drink 2662 m, da cui si rientra seguendo il percorso dell'impianto del Grimondet. Per i più allenati c’è la possibilità di proseguire l’escursione fino alla Punta della Pierre 2653 m e di ritornare a Pila passando per gli alpeggi di Lioutaiza e Grimondet. La Punta della Pierre è uno dei belvedere più vasti della Valle d’Aosta, con una visuale che si estende a 360° sulle cime più alte d’Europa.