Monumenti

Ricco di storia, il paese di Gressan era già abitato in epoca romana e vanta, ancora oggi, una serie di monumenti di rilievo. Prima tra tutte la chiesetta romanica di Saint-Marie Madeleine de Villa costruita nel XII secolo. Poco distante troviamo il Castello Tour de Villa, posto in posizione dominante rispetto alla chiesetta. Proseguendo verso Jovençan incontriamo invece la Torre de la Plantaz, antica torre di controllo romana. Infine, nel mezzo del paese, trova spazio la Tour de Saint Anselme, attuale sede della biblioteca comunale.

Cappella della Magdeleine

La chiesa della Madeleine fu costruita nel XII secolo e dipendeva dal Capitolo della cattedrale di Aosta, il quale ne nominava i parroci. Dal XIV al XVI secolo la parrocchia della Magdelaine visse un momento di massima floridezza culturale e politica. In quei secoli molto importante fu la presenza dei nobili La Tour de Villa che, grazie al loro prestigio e potere, fecero ricostruire la chiesa arricchendola di nuovi affreschi. La chiesa di Sainte-Marie-Magdelaine, meglio conosciuta come la cappella della Magdelaine, è costituita da un abside e un campanile in puro stile romanico del XII secolo, sorretto da un caratteristico sperone, entrato a far parte della composizione da almeno due secoli, mentre la navata fu allungata nel 1460. La facciata della chiesa, lato ovest dell'edificio, è interamente ricoperto di affreschi, che vengono attribuiti al pittore Giacomo d'Ivrea. Gli affreschi dell'abside e del sottarco, che portano il nome dello stesso pittore sopraccitato, furono portati a nuova luce nel 1938, fino allora rimasero ricoperti da un intonaco di calce e cemento. La volta dell'abside è occupata per intero dalla raffigurazione del Cristo benedicente, attorniato dai simboli dei quattro evangelisti. Sulle pareti perimetrali dell'abside, sono raffigurati i dodici apostoli, e nel sottoarco, che divide il coro dalla navata, è affrescata in quattordici riquadri la leggenda di S. Maria Maddalena. Boniface de La Tour fu il generoso mecenate di queste opere d'arte.

Castello della Tour de Villa

Leggermente sopraelevato rispetto alla chiesa di Sainte-Marie-Magdelaine de Villa posto in posizione dominante c'è il castello dei signori de La Tour de Villa. L'avo di questa discendenza fu Guido, citato in un patto di alleanza con il Conte di Savoia riguardante la presa della rocca di Bard nel 1242. Aymone de Graciano, che visse nel 1281 e Rolet de La Tour de Graciano furono gli altri membri illustri di questa famiglia. L'ultimo discendente maschio fu Grat Philibert de La Tour che morì nel 1693. Lo stemma della famiglia rappresenta un leone dorato, con unghie e lingua rossa, rampante su uno scudo nero, accompagnato dal motto Praecibus et Operibus (dalla preghiera e dagli atti). Il castello passò in seguito per eredità agli Aymonier e ai Carrel e finì poi nella cassa dei poveri della parrocchia di Saint Laurent ad Aosta, per cui prese il nome di Tour des pauvres. Nel 1921, passò ai baroni Gerbore di St. Nicolas e dal 1945, appartiene alla famiglia Arruga di Milano. Oggi, il complesso si presenta in due parti ben distinte: da una parte la torre del XII secolo e dall'altra la parte abitata la cui struttura ha una forma semi-circolare che risale al XV secolo. La torre, la cui base è quadrata, si erge al centro di edifici posti su una roccia che esce da terra. Essa si apre sull'esterno tramite due porte entrambe situate sul lato nord: la porta originale si trova ad una altezza di circa 7,40 m con un solido infisso, l'altra, alla quale si accede attraverso una doppia scala fu aperta durante i lavori di restauro del XIX secolo. All'interno, la torre è suddivisa in tre piani con un granaio in legno al quale si accede attarverso una scala a chiocciola. Una piattaforma in piombo costituisce il tetto della torre merlata e un magnifico belvedere. La zona abitata, è strutturata su tre piani. Le stanze seguenti presentano un interesse particolare: la sala dei ricevimenti con la sua sala monumentale, la cappella,i cui dipinti sono dovuti agli Artari, la sala degli stemmi, dove sono rappresentati gli stemmi delle principali famiglie nobili della Valle d'Aosta, surmontate dallo stemma di Casa Savoia.

Torre de la Plantà

A qualche centinaia di metri a valle del castello de La Tour de Villa e all'ovest della chiesa della Magdelaine, si erge la torre de La Plantà su un piccolo promontorio situato nella piana che si stende verso Jovençan. Questa torre apparteneva ai nobili De La Plantà che l'abitarono dal XIV al XV secolo. In seguito diventerà proprietà dei nobili Vallaise fino verso la metà del XIX secolo, epoca in cui fu comprata dal curato di Jovençan, Gaspard-Antoine Girodo, che la rivendette nel 1886 agli attuali proprietari, la famiglia Impérial di Gressan. Massiccia e imponente, la torre de La Plantà presenta una struttura quadrata di 10,51 m di lato. Alta circa 14,50 m senza la torre centrale, della quale è stata amputata,i suoi muri sono di una qualità eccezionale. La torre contava tre piani. Sulle pareti esterne perfettamente a piombo, nessuna apertura appare sui tre lati, a parte delle feritoie che presentano all'interno larghe strombature realizzate con dei cunei di tufo a forma d'arco a mezzo sesto. Le sole aperture sulla facciata nord-ovest sono costituite da due porte che presentano un infisso e un architrave massiccia e lavorata: la prima situata all'altezza del primo piano a 5,10 m da terra costituiva la porta di entrata della torre alla quale si accedeva da una scala movibile; la seconda porta, all'altezza del secondo piano, dava su un ballatoio dal quale partiva una scala esterna che portava al piano superiore, il cammino di ronda, ormai non più esistente. Secondo Guglielmo Lange, questa torre, che presenta le stesse caratteristiche delle torri situate sulle mura romane di Augusta Praetoria, sarebbe di costruzione romana risalente al I secolo a.C. e serviva a quei tempi come torre di controllo della via che percorreva la piana, più in basso.

Tour de Saint Anselme

Citati da De Tillier, i nobili De Balnea, dei quali si conosce solo il nome della frazione dove si trovano le rovine della loro casa-forte, La Bagne, furono i primi abitanti di questa casa; in seguito questa proprietà divenne la residenza estiva della famiglia di S. Anselmo. Questa casa-forte è d’altronde conosciuta sotto il nome di Torre di S. Anselmo. È in questa casa che, secondo alcuni storici, nacque nel 1033 S. Anselmo, che divenne dottore della Chiesa e arcivescovo di Canterbury, autore di opere di filosofia, di teologia e di morale. La casa-forte risale al X secolo. Ciò che resta sono i muri di una torre che si eleva sopra le case che vi si sono ammassate intorno nel corso dei secoli, come i resti di una cinta di un cortile con un portale ad arco a guisa di ogiva. Le pareti della torre, che probabilmente si elevavano al centro di una corte fortificata, presentano ancora dettagli interessanti come la muratura e l’apertura delle finestre e delle feritoie. Sotto la porta di un edificio, risalente ad un epoca successiva, che si elevava nella corte, appare un affresco del XVIII secolo rappresentante S. Anselmo, purtroppo rovinato dal tempo perché trascurato per secoli. Nell'ottobre 2008 la torre è diventata la sede della Biblioteca comunale di Gressan.